Il bouquet: idee, consigli, tradizioni
Principale ornamento di ogni sposa, in passato il bouquet di fiori veniva donato per tradizione dal fidanzato alla fidanzata la mattina stessa del giorno del matrimonio. Consigliato da una parente o da un’amica della sposa, che potesse fornirgli alcune fondamentali indicazioni circa il colore e il taglio dell’abito della sposa, cui il bouquet avrebbe dovuto necessariamente rifarsi, il futuro sposo acquistava la composizione floreale e quindi poteva scegliere se consegnare il bouquet di persona, tramite il fiorista, o a mezzo del proprio testimone di nozze.
Oggi questa tradizione è quasi ovunque decaduta, ed è la sposa che sceglie il proprio bouquet e che, in questo modo, ha la possibilità di abbinarlo agli addobbi floreali che decoreranno la location scelta per il ricevimento di nozze e la chiesa nel caso di matrimonio religioso, o la sola location nel caso di matrimonio civile.
Come scegliere il bouquet: i fiori e le forme
La scelta del tipo di fiori con i quali realizzare la composizione per il bouquet è, s’intende, assolutamente libera e in relazione ai gusti personali, purché ci si ricordi di prestare attenzione ad alcuni particolari importanti:
- in termini di colore, ma anche per quanto riguarda la forma, il bouquet deve essere coordinato, o comunque ben abbinato, all’abito da sposa;
- i fiori non devono avere caratteristiche tali da sporcare l’abito o i guanti della sposa, e non devono avere un profumo troppo intenso (cosa che, con il passare delle ore, potrebbe risultare sgradevole);
- la scelta deve ricadere su fiori vigorosi e durevoli, in modo che il bouquet conservi un aspetto fresco e brillante per tutta la durata della cerimonia e del ricevimento nuziale.
Detto questo, vediamo quali sono i fiori più utilizzati per la composizione di un bouquet da sposa.
La scelta dei fiori
Rose.
La rosa è un fiore molto diffuso, le cui caratteristiche estetiche sono largamente apprezzate. Ne esistono di moltissimi colori, ad alcuni dei quali per tradizione viene anche associato un significato (il rosso, ad esempio, simboleggia l’amore e la passione). Il bouquet di rose è un classico (specialmente nei colori bianco e crema), e resta sempre un’ottima scelta.
Peonie.
Sono tra i fiori più eleganti, con morbidissimi petali riuniti fittamente
e formare una corolla piena ed ordinata. Una scelta classica, ma di grande effetto,
per il bouquet da sposa, è data da peonie bianche e grandi (la pregiata
varietà cinese), come quelle sfoggiate dall’attrice Nicole Kidman
in occasione del suo matrimonio con il cantante Keith Urban.
Gardenie.
Anche le gardenie, candide, raffinatissime e voluttuose, rappresentano un’ottima scelta per la composizione del bouquet . Se ci si vuole attenere ad uno stile classico, si possono abbinare a semplici rametti di verde o a qualche mughetto; se invece si preferisce osare, si può optare per l’inserimento di qualche altro fiore (o ornamento) colorato.
Calle.
Essenziali, armoniose ed eleganti, le calle sono perfette per un bouquet in stile minimale ma pur sempre di grande effetto. Si possono scegliere colori anche molto sgargianti (ad esempio rosso o arancione), ma in questo caso è bene preferire un bouquet piccolo e senza l’aggiunta di ornamenti o altri fiori.
Tulipani.
I tulipani sono fiori slanciati, ordinati e composti nella forma, e perciò adattissimi a creare un bouquet dall’aspetto decisamente curato, il cui tocco di originalità e carattere deriverà dal colore, pieno o screziato, delle corolle.
Girasoli.
I girasoli sono fiori che comunicano allegria e gioia di vivere. Il loro impiego per i bouquet da sposa non è molto comune in quanto si tratta di fiori decisamente appariscenti; eppure, se abbinato al giusto contesto (quale, ad esempio, un matrimonio all’insegna dell’informalità e dell’allegria), un bouquet di girasoli è di sicuro un’ottima scelta. Di grandi dimensioni e dal colore intenso, nel bouquet i girasoli vanno accompagnati al massimo con qualche filo sottile di verde.
Le forme del bouquet
In lingua francese, il termine bouquet indica un mazzo di fiori confezionato in maniera elegante. Ma quanti modi esistono per confezionare un bouquet da sposa? In altri termini, quante e quali sono le forme che un bouquet può avere, al di là della scelta dei fiori?

Il bouquet compatto : di forma rotonda, generalmente di piccole o medie dimensioni, si abbina bene a qualsiasi abito da sposa. Si confeziona preferibilmente con fiori piccoli.
Il bouquet aperto : ampio e voluminoso, va abbinato ad un abito da sposa dalle linee essenziali.
Il bouquet ricadente : confezionato con fiori a grappolo o riuniti in modo da formare una cascata, è un tipo di bouquet che in genere richiama un abito provvisto di strascico. Va sorretto con entrambe le mani unite sul davanti e lasciato ricadere delicatamente sulla gonna dell’abito.
Il bouquet a fascio : si realizza utilizzando fiori dal gambo lungo (calle, tulipani, rose), che la sposa porterà delicatamente adagiati su un braccio. Anche in questo caso è preferibile che l’abito sia abbastanza rigoroso, ma è soprattutto il portamento che conta.
Bouquet e abito da sposa: come abbinarli
In aggiunta è ciò che già si è detto in merito alla scelta del bouquet in relazione alla foggia dell’abito, l’altro aspetto fondamentale da prendere in considerazione è l’abbinamento dei colori. Un abito bianco candido si sposa perfettamente con un bouquet altrettanto candido, ma anche con uno dai colori accesi (ad esempio, un bouquet di rosse rosse). Da evitare, invece, fiori color crema o azzurrini. Nel caso di un abito dai toni pastello, il bouquet ideale si compone di fiori dello stesso colore, ma screziati in sfumature più scure o alternati a fiori della stessa tinta ma più intensa.
Il lancio del bouquet
Al termine del ricevimento nuziale la sposa, per tradizione, fa dono del proprio bouquet alle amiche e parenti nubili per mezzo del tradizionale “lancio del bouquet ”. In alternativa la sposa può scegliere di donare il bouquet solo all’amica nubile a lei più cara, o ancora può optare per un omaggio personale a ciascuna delle amiche facendosi confezionare un bouquet composto da più mazzolini. Se, infine, la sposa desidera conservare il proprio bouquet, può chiedere al fiorista di confezionarne due, uno da donare e uno da portare a casa.
Il porta-bouquet
Si tratta di un cilindro cavo, declinato in varie fogge, il cui scopo è di tenere uniti i fiori che compongono il bouquet e, al tempo stesso, consentire alla sposa un’impugnatura più agevole. Un tempo il porta-bouquet era un oggetto raffinato, realizzato con materiali pregiati e spesso ornato con pietre preziose. Oggi lo si può trovare anche in materiali “poveri” come la corda, o insoliti come il bamboo.
Bouquet e acconciatura della sposa
Le spose più attente ai particolari non possono non chiedersi se esista anche una qualche relazione estetica tra bouquet e acconciatura dei capelli cui prestare attenzione. In effetti, lo studio dell’immagine complessiva della sposa non può non tener conto del fatto che un’acconciatura complessa e voluminosa richiama un bouquet più semplice ed ordinato e viceversa, che un’acconciatura composta e lineare si abbina meglio ad un bouquet più importante (tutto ciò, ovviamente, senza trascurare quanto già detto in merito al taglio dell’abito). Per quanto riguarda i colori, infine, non va dimenticato che l’eventuale presenza di ornamenti colorati fra i capelli deve necessariamente allinearsi alle tonalità scelte per il bouquet e per l’abito.
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